Overbooking

05 maggio 2009

  


Il termine overbooking (in italiano sovraprenotazione - non usato) viene utilizzato nel settore del trasporto aereo per identificare la pratica adottata dalle compagnie aeree che prevede di accettare più prenotazioni rispetto alla capacità reale dell'aeromobile.

L'overbooking è stato introdotto dalle compagnie aeree per compensare, su base statistica, la mancata presentazione all'imbarco di un certo numero di passeggeri rispetto a quelli che avevano effettuato la prenotazione. Generalmente i vettori aerei adottato un 10%, ma la percentuale può variare in funzione del periodo dell'anno, della tratta e/o del tipo di passeggeri (ad esempio, in alcune Nazioni il fenomeno del no-show è molto basso; lo stesso succede sui voli diretti verso mete di vacanza che trasportano gruppi organizzati).

Facciamo un esempio considerando un overbooking del 10%: l'aeromobile ha una capacità di 200 posti; la compagnia prenoterà e venderà biglietti a 220 passeggeri.

Se l'overbooking è applicato dalla compagnia utilizzando dati statistici attendibili e ponderati difficilmente si verificheranno problemi; ma se l'overbooking è stato effettuato vendendo un numero di biglietti esageratamente in sovrannumero è molto probabile che un certo numero di passeggeri, pur essendo giunti in aeroporto in tempo e con regolare prenotazione, non vengano imbarcati perché l’aereo è “tutto esaurito”.

Le compagnie aeree tendono a favorire sempre i passeggeri che hanno pagato la tariffe piena, anche a costo di farli viaggiare nella classe superiore, per cui in caso di overbooking gli utenti che rischiano maggiormente sono quelli che hanno acquistato biglietti a tariffe scontate.

Per evitare l'overbooking è consigliabile fare il check-in online oppure arrivare con largo anticipo in aeroporto in modo da espletare le formalità prima degli altri ed assicurarsi una carta d'imbarco. Specie se è stato consegnato il bagaglio da stiva difficilmente si verrà sbarcati perché, per motivi di sicurezza, i voli non partono con il solo bagaglio e la procedura per il ritrovamento di un collo da stiva è lunga - in poche parole si preferisce non imbarcare un passeggero arrivato all'ultimo momento piuttosto che rintracciare il bagaglio di uno a cui è già stata consegnata la carta d'imbarco.

In Europa da qualche hanno c'è il regolamento n° 261/2004 (entrato in vigore il 17 febbraio 2005) che tutela i passeggeri non imbarcati per overbooking, o comunque costretti a rimanere a terra per cause imputabili alle compagnie aeree. La commissione europea con il regolamento ha voluto varare regole comuni per la compensazione e l'assistenza ai passeggeri soggetti a negato imbarco, cancellazione del volo, oppure ad un prolungato ritardo.

In caso di overbooking, per veder rispettati i propri diritti, è necessario reclamare immediatamente presso un banco della compagnia in modo da non perdere la possibilità di essere risarciti ed assistiti secondo quanto previsto dal regolamento dell'Unione Europea che, in grandi linee, prevede:

  • riprenotazione sul primo volo disponibile;
  • una telefonata gratuita oppure un fax;
  • l’assistenza necessaria in attesa del nuovo volo, compreso eventuali pasti e servizi alberghieri, il tutto a spese della compagnia aerea interessata;
  • indennizzi in denaro variabili in funzione della lunghezza del volo ed altri parametri (riprotezione, ritardo all'arrivo, etc).

C'è da mettere in evidenza due cose MOLTO importanti in caso di overbooking:

  1. la compagnia aerea è tenuta a fare appello a persone che rinuncino volontariamente al volo in cambio di determinati benefici.
  2. La compagnia ha anche l’obbligo di consegnare ai passeggeri un'informativa che illustri dettagliatamente i loro diritti; inoltre il metodo seguito dal vettore aereo per lo sbarco dei passeggeri in eccesso deve essere pubblico.

Bisogna anche notare che oggi il fenomeno dell'overbooking si va sempre più riducendo in quanto tutte le compagnie aeree tendono a vendere biglietti a prezzi scontati che, dovendo essere acquistati al momento della prenotazione e non prevedendo alcun rimborso in caso di mancata partenza (oppure penali molto pesanti), sfavoriscono fortemente i passeggeri che non possono partire sul volo prenotato.

A tal proposito c'è anche da evidenziare che già ora le compagnie low cost non elaborano più statistiche in base ai passeggeri trasportati, ma utilizzano soltanto i dati dei biglietti venduti; quando non c'è possibilità di rimborso un biglietto venduto corrisponde ad un passeggero, anzi, quando il pax rinuncia al volo è anche meglio per la compagnia in quanto risparmia sulle spese di gestione!

Così come con l'evoluzione del trasporto aereo stiamo assistendo alla scomparsa dell'overbooking, con la spasmodica ricerca della riduzione dei costi si va diffondendo rapidamente una nuova pratica, sempre scorretta, adottata dalle compagnie aeree chiamata underbooking e che consiste nel cancellare un volo con pochi passeggeri per accorparlo ad un'altro.

Overbooking

Treno in overbooking - foto: la Repubblica.it


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